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Calcio per tutti

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Calcio per tutti

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Lo sport come l’arte o il teatro é un metodo semplice ed efficace per combattare l’intollernza. L’Unione europea finanzia alcuni programmi nel settore. Di cosa si tratta?

Il calcio, sport amato e detestato nello stesso tempo, é anche uno dei piu’ controversi con stadi al centro di violenze. Una situazione molto frequente in Irlanda del Nord dove l’intolleranza religiosa avvelena le partite. Una contraddizione se si pensa che la nazionale é formata da giocatori di entrambi le religioni

Dieci anni fa l’intolleranza religiosa ha allontanato i tifosi dalle partite della nazionale dell’Irlanda del Nord: in tutto negli stadi c’erano quattromila tifosi, una cifra molto bassa

Nel 2000 Michael Boyd è stato uno dei fondatori dell’iniziativa Football for all, calcio per tutti, creata dall’associazione dell’Irlanda del Nord il cui obiettivo é di sradicare l’intolleranza dal mondo del calcio locale. Un progetto i cui risulati sono positivi

“Lavorando assieme ai tifosi abbiamo incoraggiato molte famiglie a ritornare a frequentare gli stadi”.

“Oggi gli stadi sono pieni di tifosi, i biglietti sono molto difficili da trovare, le vendita di maglie sono letteralmente volate alle stelle. gli sponsor sono di ritorno, cui si aggiunge l’interesse delle televisioni per la squadra dell’Irlanda del Nord. Una situazione inpesabile dieci anni fa anni fa quando l’intolleranza era di rigore”

Un’iniziativa che rientra nel programma europeo Peace, finanziato grazie alla politica regionale europea. Football for all ha beneficiato di un sussidio di oltre cinquecento mila euro. Il suo obiettivo é di promuovere la riconciliazione e la pace nell’Irlana del Nord. Nel 2006 i tifosi nordirlandesi hanno vinto il premio dei migliori tifosi per il loro atteggiamento contro il raazzismo e l’intolleranza

Per saperne di piu’ un numero verde e un sito sono a vostra disposizione.