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L’Egitto è sconvolto dopo l’attentato di capodanno in una chiesa ad Alessandria costato la vita a 21 persone quasi tutti fedeli cristiani. Nell’esplosione, opera forse di un’autobomba o di kamikaze, altre 90 sono rimaste ferite.

Dietro ad attacchi come questi, fa sapere il presidente Moubarack, ci sono mani straniere che puntano a seminare odio e discordia tra cristiani e musulmani. Che si tratti di Al Qaeda o di gruppi fondamentalisti islamici egiziani l’obbiettivo resta la comunità cristiana.

“E’ ancora presto per sapere chi sono realmente i responsabili, sottolinea l’ex portavoce del Ministro degli Interni egiziano. Gli esperti hanno appena finito di raccogliere sul posto della strage ciò che è rimasto dell’attentato”.

E anche ieri la collera della comunità copta di Alessandria d’Egitto si e’ scatenata per le strade della città. Circa 3000 cristiani si sono riversati in piazza per protestare con forza, lanciado sassi contro gruppi di musulmani e contro le forze di sicurezza. In un clima sempre più teso le massime autorità religiose islamiche del Cairo si sono affrettate a condannare l’accaduto.

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