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La Cina con l'Europa per la stabilità finanziaria

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La Cina con l'Europa per la stabilità finanziaria

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Il debito pubblico dell’eurozona preoccupa Pechino che ha esortato l’Europa a passare dalle parole ai fatti.

La stabilità finanziaria europea è stata al centro dei colloqui bilaterali economici tra Cina e Ue. Le autorità cinesi hanno garantito il proprio sostegno alle misure elaborate dall’Unione e dal Fondo Monetario Internazionale per frenare il contagio della crisi che ha già colpito Grecia e Irlanda. La fluttuazione dei cambi potrebbe ripercuotersi sulle riserve cinesi di cui una parte è investita in euro.

Olli Rehn, commissario europeo per gli Affari economici e monetari: “Ho ribadito il nostro impegno per la creazione di un sistema di cambi orientati al mercato che rifletta i fondamenti economici sottostanti”.

Prudenza ed equilibrio sono gli imperativi negli scambi commerciali. La Cina punta a essere riconosciuta come un’economia di mercato e guarda con sospetto le restrizioni imposte dall’Europa all’ingresso di alcuni prodotti.

Wang Qishan, vicepremier cinese: “Dovremmo promuovere insieme la riforma delle regole e degli standard economici e finanziari internazionali. È importante opporsi ad ogni forma di protezionismo con misure concrete, essere prudenti nell’adottare rimedi commerciali e fare pressioni per un esito globale ed equilibrato dei negoziati del Doha round in tempi brevi”.

La Cina si è impegnata a garantire all’Europa le forniture di minerali delle terre rare usate per la produzione di automobili, computer e cellulari. Dal canto suo l’Europa ha chiesto mercati aperti per le aziende europee.