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UE:il Belgio tira il bilancio del semestre

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UE:il Belgio tira il bilancio del semestre

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E’ tempo di bilanci per il Belgio arrivato alla fine del mandato semestrale della presidenza dell’Unione Europea. Una gestione difficile a causa della crisi politica in cui cui versa da mesi il paese. Ma per i vertici politici belgi, il loro ruolo doveva rispondere alle esigenze del Trattato di Lisbona:

“Il Trattato – ha dichiarato Steven Vanackere, ministro degli esteri belga – richiedeva chiaramente un passo indietro da parte della presidenza nei confronti del Consiglio europeo e del ministero degli affari esteri, ed è esattamente quello che abbiamo fatto”.

Il Belgio è senza governo dalle elezioni dello scorso giugno. Un elemento che non ha avuto ripercussioni sul peso della presidenza, secondo i rappresentanti del governo ad interim.

Il belgio rappresenta invece “il malato d’europa” per Bart de Wever, il leader dei nazionalisti fiamminghi.

Nel corso della presidenza belga, il programma è stato comunque fitto. Questo il bilancio:

“Abbiamo promosso l’accordo sulla gouvernance economica – precisa Steven Vanackere – abbiamo completato l’insieme dei testi giuridici sullasupervisione finanziaria e abbiamo ottenuto l’approvazione del budget per il 2011”.

Altro elemento che ha caratterizzato il semestre belga è che la presidenza ha ceduto parte della propria visibilità per lasciare spazio a Herman Van Rompuy presidente stabile dell’Unione Europea e a Catherine Ashton, alto rappresentante per la politica estera.