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La ripresa c'è ma va incoraggiata. L'Ocse tiepida sulla Spagna

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La ripresa c'è ma va incoraggiata. L'Ocse tiepida sulla Spagna

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Una lenta ripresa che lascia ben sperare, ma che richiede interventi immediati e incisivi. E’ incoraggiante a metà la fotografia scattata dall’Ocse sulle condizioni economiche della Spagna. Un fragile equilibrio, secondo l’organismo parigino, che sconterà ancora a lungo gli effetti di recessione e pesante disoccupazione. E che Madrid deve soprattutto affrettarsi a difendere per evitare il peggio.

“La Spagna è meno indebitata di altri paesi occidentali – spiega dal dipartimento economico Pierre Beynet -. Se il deficit resta però al livello attuale per un periodo prolungato, la situazione rischia di cambiare rapidamente. E’ per questo che urge un pronto consolidamento delle finanze pubbliche”.

Tra le misure considerate chiave, la riforma che dovrebbe presto portare da 65 a 67 anni l’età pensionabile. Intervento che nell’analisi dell’Ocse dovrebbe affiancare quelli volti a restituire nuova fiducia al settore del credito. In primis, aumentando la trasparenza sulla posizione finanziaria degli istituti bancari.

Pietra angolare della terapia suggerita è però una riforma del mercato del lavoro, che riduca la disoccupazione, a ottobre ancora oltre il 20%. Una zavorra secondo Parigi da eliminare, anche al prezzo di impopolari interventi su contratti collettivi e flessibilità del lavoro.