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Nobel Pace 2010: domani la cerimonia

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Nobel Pace 2010: domani la cerimonia

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Le pressioni internazionali non sono riuscite nell’intento di scarcerare il dissidente cinense Liu Xiaobo.

Il Nobel per la Pace 2010, domani non sarà a Oslo, per ritirare il premio.

La guerra di nervi tra Oslo e Pechino continua, malgrado le rassicurazioni del presidente del Comitato che assegna il premio che continua a ripetere, non è un gesto contro la Cina.

“Non sosteniamo i valori occidentali. Vedo che qualcuno sta cercando di creare una divisione tra i Paesi occidentali che difendono questi valori e gli altri. In realtà tutti i dissidenti cinesi sostengono valori universali”.

I 58 Paesi che hanno le proprie ambasciate a Oslo sono stati invitati alla cerimonia di domani, una ventina quelli che boicoteranno l’evento in segno di sostegno nei confronti di Pechino.

A far da contraltare il resto del mondo. La liberazione del dissidente è stata chiesta dall’Alto commissario Onu per i diritti umani.

Liu Xiaobo è in carcere dall’anno scorso con l’accusa di essere un cosignatario della Carta08.

L’appartamento dove vive la moglie, agli arresti domiciliari, è sotto stretta sorveglianza.

Dopo il caso di un pacifista della Germania nazista nel 1936, è la seconda volta nella storia del Nobel per la Pace che il premio non viene ritirato.