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Il Consiglio Difesa dell'UE lancia l'integrazione della difesa europea

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Il Consiglio Difesa dell'UE lancia l'integrazione della difesa europea

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Mettere insieme le risorse nel campo della difesa: con bilanci sempre più striminziti, gli eserciti europei fanno sempre più fatica a rispondere alle richieste globali d’intervento. I ministri della difesa europei – per l’Italia il vice-ministro Cossiga – hanno deciso, stando al comunicato finale, di “trasformare la crisi finanziaria e i tagli conseguenti in un’opportunità di integrazione europea”.

I 27 si impegnano dunque a recensire nel dettaglio le proprie capacità militari, e definire quelle che potrebbero essere mutualizzate.

“Cooperazione”, “inter-operabilità”, “messa in comune delle risorse”, le tre parole chiave, che definiscono altrettanti livelli di sinergia possibile.

I primi a lanciare il risparmio cooperando sono stati francesi e britannici: era il 2 novembre, Sarkozy e Cameron firmavano una serie di accordi militari di portata storica, che riguardavano persino il settore nucleare, considerato cruciale dal punto di vista della sicurezza militare.

Ma soprattutto, gli accordi si incentravano sull’aeronavale, settore destinato a subire i maggiori tagli. Nel corso del vertice dei ministri della difesa era previsto anche l’accordo sul nuovo capo dell’agenzia europea: nomina bloccata dall’Italia, che ha presentato una candidatura alternativa.