ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cile, 83 i morti nell'incendio del carcere di santiago

Lettura in corso:

Cile, 83 i morti nell'incendio del carcere di santiago

Dimensioni di testo Aa Aa

“È un sistema carcerario disumano”: sta nelle parole del presidente cileno, Rafael Piñera, la dimensione della tragedia che ha colpito il Paese.
L’incendio che ha devastato un’ala del carcere San Miguel di Santiago del Cile ha ucciso 83 persone, ne ha lasciate altre gravemente ferite, ma soprattutto ha aperto il dibattito su una piaga, quella del sovraffollamento delle carceri e della mancanza di personale.
 
L’incendio è scoppiato di mattina presto, a causa di una rissa tra detenuti.  O forse di una protesta.
Ed è subito esplosa la polemica per la lentezza, e la disorganizzazione dei soccorsi.
Le famiglie cercano informazioni nel caos:
 
“Sono appena arrivata, ho tre nipoti qui, erano tutti al piano dove s‘è sviluppato l’incendio”
 
“Niente, non ci dicono niente…”
 
Il carcere ospitava più di 1900 detenuti: 200, che si trovavano nell’ala incendiata, sono stati salvati.   Per gli altri 83 era già troppo tardi.  Ma secondo una prima ricostruzione, che ha scandalizzato il Presidente, all’interno della struttura c’erano solo sei guardie. Altre 26 erano nel cortile esterno.