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L'Unione Africana chiede a Gbagbo di farsi da parte

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L'Unione Africana chiede a Gbagbo di farsi da parte

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L’Unione Africana chiede a Laurent Gbagbo di farsi da parte, per evitare un bagno di sangue in Costa d’Avorio. Il Presidente uscente non accenna a mollare le redini del potere e ha formato il nuovo governo, a dispetto dei numerosi appelli che gli sono stati rivolti.

Gbagbo fa leva sulla decisione del Consiglio costituzionale. Annullando centinaia di migliaia di voti nelle roccaforti dell’avversario, l’organo – guidato da un suo alleato – ha rovesciato il verdetto della Commissione elettorale indipendente che aveva decretato Alassane Ouattara vincitore del ballottaggio presidenziale del 28 novembre.

Una situazione surreale, nella quale l’ex colonia francese si trova ormai da giorni con due presidenti e due governi già formati, ma nessun accordo per uscire dallo stallo. La popolazione cerca di tornare alla normalità, a partire dalla riapertura delle scuole ad Abijan, incluse quelle internazionali: “Siamo stati rassicurati più volte – dice una mamma francese -. Non credo che i cittadini stranieri siano in pericolo”.

Alassane Ouattara ha il sostegno, tra l’altro, di Nazioni Unite, Stati Uniti e Unione europea. Ma questo non basta, per ora, a dare la svolta. La confusione post-elettorale ha già provocato una trentina di morti e il timore che il conflitto tra nord e sud riesploda accompagna gli ivoriani.