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Dublino, viaggio tra la generazione sacrificata

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Dublino, viaggio tra la generazione sacrificata

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Doveva essere un investimento sicuro, un complesso residenziale moderno e ben collegato al centro di Dublino.

Invece Belmayne Park è diventata una città fantasma ancor prima di nascere. Nel 2007, qui un appartamento costava più di quattrocentomila euro. Poi però è arrivata la crisi, i promotori si sono ritirati e del progetto iniziale non resta che qualche lotto.

Per comprare la casa dei sogni, Michael Goulding e sua moglie si sono indebitati per trent’anni, ma oggi la proprietà ha perso il 40% del valore e Michael ha perso il lavoro.

“L’ingresso doveva sorgere qui, poi a sinistra avrebbe dovuto esserci la via principale, con gli appartamenti e i negozi. Per quel che ne so, su entrambi i lati della strada avrebbero dovuto nascere boutique. Doveva esserci una libreria, e un pub poco più avanti, tutti i punti di interesse dovevano affacciarsi su questa via. Invece non c‘è nemmeno un negozio”.

Michael ha ottenuto una moratoria sul rimborso del mutuo e al momento non paga che gli interessi, mille euro al mese. In Irlanda, quasi novecentomila famiglie hanno un mutuo sulla casa e 90mila sono in ritardo sul pagamento delle rate.

Valerie Zabriskie, inviata Euronews: “Entro fine anno, quasi 250mila proprietari irlandesi avranno un debito superiore al valore del bene. Questo significa che non riusciranno a ripagare il mutuo sulle case che hanno acquistato durante il boom immobiliare e che oggi valgono meno. E con il piano di austerità imposto da Europa e FMI, molti temono di diventare una generazione sacrificata”.