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Corea del Nord, segnali da Washington a Pechino

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Corea del Nord, segnali da Washington a Pechino

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Washington ha riunito gli alleati giapponese e sudcoreano al fine di consolidare la loro intesa nell’Estremo Oriente dopo l’attacco nordcoreano all’isola di Yeonpyeong. Un incontro interpretato come un avvertimento a Pechino, unica potenza a non aver condannato Pyongyang dopo il bombardamento.

“Vogliamo sperare – ha detto il segretario di Stato Hillary Clinton – che la Cina lavorerà con noi per inviare alla Corea del Nord un chiaro segnale affinché dimostri la seria intenzione di mettere fine alle sue azioni provocatorie”.

Proprio lungo il limite delle acque territoriali tra le due Coree, Seul ha dato il via a esercitazioni militari navali, 13 giorni dopo aver subito l’attacco nordcoreano che ha ucciso due militari e due civili. In concomitanza con le esercizationi, il capo di stato maggiore americano ammiraglio Michael Mullen è partito per Seul per incontrare i vertici militari sudcoreani.

In precedenza, Barack Obama aveva parlato al telefono col presidente cinese Hu Jintao.