ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Costa d'Avorio, la sfida di Gbagbo

Lettura in corso:

Costa d'Avorio, la sfida di Gbagbo

Dimensioni di testo Aa Aa

Laurent Gbagbo ha prestato giuramento per un nuovo mandato. Il presidente uscente della Costa d’Avorio sfida così la comunità internazionale che si è pronunciata in favore dei risultati ufficiali proclamati dalla Commissione elettorale indipendente, che davano vincente lo sfidante Alassane Ouattara col 54 per cento dei voti. La Costa d’Avorio, dove la violenza è già scoppiata negli ultimi giorni, si prepara ad affrontare una nuova fase di tensioni. Sulle vie di Abidjan sono evidenti le tracce degli scontri della notte scorsa.

Al fianco di Gbagbo c‘è il Consiglio costituzionale, massima istanza giuridica del Paese e l’esercito.

Ouattara ha invece ottenuto il sostegno dell’Onu, del presidente degli Stati Uniti e dell’organizzazione economica dell’Africa occidentale.

A Bouaké, nel nord del Paese, si sono svolte manifestazioni di protesta contro l’insediamento di Gbagbo. Gli osservatori internazionali, pur ammettendo episodi di violenza in alcuni seggi elettorali, avevano definito regolare la consultazione. Lo stesso Ouattara aveva confermato venerdì la sua elezione.

“Il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite – ha detto – ha appena certificato i risultati della Commissione elettorale indipendente, che mi proclama vincitore delle elezioni presidenziali. Sono io dunque il presidente eletto della Repubblica della Costa d’Avorio”.

La Costa d’Avorio è di fatto divisa in due dai tempi del tentato colpo di Stato di 8 anni fa. Il nord, a maggioranza musulmana è vicino a Ouattara, il sud a Gbagbo.

Ora si teme che il Paese sprofondi in una nuova stagione di violenze.

“Siamo molto preoccupati – dice un giovane abitante di Abidjan -. Pensate che da lunedì scorso nessuno lavora, l’intera economia è ferma, la gente resta a casa. Tutto questo è molto preoccupante”.

L’economia della Costa d’Avorio, primo produttore mondiale di cacao, era una volta considerata una delle più promettenti del continente.