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La Fifa assegna i mondiali 2018 e 2022 tra le accuse di corruzione

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La Fifa assegna i mondiali 2018 e 2022 tra le accuse di corruzione

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Lo spettro della corruzione diffusa aleggia sulla decisione che oggi prenderà la Fifa, il cui comitato esecutivo è chiamato a decidere chi ospiterà i Mondiali di calcio nel 2018 e nel 2022.

Le inchieste della Bbc e del Sunday Times hanno portato alla sospensione di due membri dell’organo decisionale, il nigeriano Amos Adamu e il tahitiano Reynald Temarii, che sarebbero stati pronti a vendere il proprio voto.

Ma non è sufficiente a rasserenare il clima.

“Le accuse – spiega Anne Schwobel dell’associazione Transparency International – hanno generato un tale discredito sul procedimento per l’assegnazione dei Mondiali, che qualsiasi decisione venga presa andrà comunque ad alimentare le polemiche”.

Altri, infatti, sarebbero dediti al voto di scambio e a ulteriori pratiche illecite. Sui vertici del calcio incombe una bufera simile a quella che colpì il Comitato olimpico internazionale nel 1998, quando lo “scandalo di Salt Lake city” portò a espulsioni e sanzioni contro 20 membri.