Skip to main content

| |

Nessun conto in Svizzera, nessun odio per Israele: il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha reagito con veemenza ai dispacci diplomatici americani pubblicati da WikiLeaks. Alcuni dei documenti diplomatici lo descrivevano come un estremista, accanito lettore di giornali dell’area integralista islamica, pieno di odio per Israele e incapace di scegliere i propri consiglieri. Ma soprattutto, l’allora ambasciatore ad Ankara riferiva che due fonti parlavano di otto conti bancari in Svizzera. “Chiacchere da comari”, le ha definite Erdogan.

“Non ho un centesimo nelle banche svizzere – ha detto il premier turco durante una cerimonia -: stiamo raccogliendo informazioni su questi diplomatici americani. Dovranno rispondere di questo. Gli Stati Uniti si sono scusati, ma non basta. Devono agire contro questi diplomatici, e d’ora in poi dovranno pensarci bene”

Erdogan ha poi attaccato l’opposizione e la stampa, che hanno cavalcato l’onda delle rivelazioni di WikiLeaks per mettere sotto pressione il governo.

Si è difeso invece con l’ironia il ministro degli esteri, Ahmet Davutoglu, definito come “molto pericoloso” da una nota diplomatica americana.

Il ministro, a Washington in questi giorni, ha ammesso di essere pericoloso: “sono molto pericoloso – ha detto – per chiunque voglia l’instabilità della nostra regione, per chiunque voglia creare tensioni”…

More about: , ,

Copyright © 2013 euronews

| |

Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?