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Ashton: "La politica di vicinato è prioritaria"

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Ashton: "La politica di vicinato è prioritaria"

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Catherine Ashton, alto rappresentante della politica estera europea e della sicurezza:

“Non vuol dire che abbiamo creato una politica estera per un 28 esimo stato membro, è piuttosto dare uniformità e voce sola al messaggio dell’Unione europea.

Se si vuole più prosperità, ci vogliono migliori accordi che possiamo raggiungere se uniti. Per quanto riguarda i grandi problemi internazionali, sicurezza, stabilità, cambiamento climatico, possiamo ottenere di più se agiamo insieme”.

Sergio Cantone, euronews:

-Come farà fronte alle posizioni divergenti che dividono gli stati membri?

“È chiaro che gli Stati membri approcciano una problematic ainternazionale in base ai prorpi interessi ed è comprensibile, quando presiedo il Consiglio dei ministri, 27 ministri si riuniscono, ci ritroviamo e parliamo di problemi che ci preoccupano, come Medio Oriente, Iran, Sudan. La pirateria in Somalia. Tutto questo ha un impatto nella vita dei cittadini europei. Quando risuciamo a raggiungere un accordo, quest’accordo ci rende forti perché con voce sola parliamo al mondo”.

-Pensa che diplomazia e politica estera debbano essere trasparenti, più trasparenti?

“Penso che si debba sempre avere la capacità di parlare privatamente.

Sono personalmente convinta che ci debba essere libera informazione e penso che i cittadini debbano sapere come sono prese le decisioni e cosa accade a livello governativo.

Negli incontri d’alto livello bisogna sempre essere franchi, perché è necessaria franchezza per formulare le politiche, anche se questa non corrisponde necessariamente con le opinioni della gente a casa”.

-La preoccupa il fatto che il bilancio 2011 non sia stato ancora varato?

“Il momento è difficile e si rifletterà anche sul nostro servizio.

Dobbiamo essere capaci di far meglio, di essere efficienti, dobbiamo essere capaci di valutare nel giusto modo i soldi. Siamo capaci di far questo, ma dobbiamo prima di tutto farci capire meglio dalla gente che rappresentiamo”.

- Secondo lei qual‘è il problema internazionale più scottante per l’Unione europea?

“Il più immedianto npnché il più importante è sicuramente l’Iran. LA settimana prossima sarò a ginevra dove parlerò con i delegati iraniani sulla loro capacità nucleare. È un problema molto importante per me, ma a livello globale, le priorità sono diverse. Tutti i 27 stati membri concordano sul fatto che sia importante una politica comune nelle nostre relazioni con Russia, Cina, India, Usa. Naturalmente per me la priorità è quello che facciamo nel nostro vicinato, dobbiamo essere braci nel sostenere Paesi vicini. Da questo dipende la nostra reputazione”.