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Aids: la giornata mondiale - buone e cattive notizie

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Aids: la giornata mondiale - buone e cattive notizie

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La malattia continua a colpire, e l’attenzione cala con il venir meno delle campagne specifiche.

La giornata mondiale dell’Aids è stata lanciata simbolicamente dall’Australia. A Sidney, il celebre ponte è stato illuminato di rosso, e rossi erano anche i fuochi d’artificio, così come rosso è il nastro che rappresenta l’Aids e che è stato formato da decine di persone nella sede delle Nazioni Unite a Nuova Dheli, in India. Proprio in India, nel sudest asiatico e nell’Africa subsahariana la lotta all’Aids ha registrato i migliori successi, con un calo del 25% dell’incidenza del virus, che resta invece stabile negli USA e nell’Europa centrale ed occidentale (con un’eccezione positiva per l’Italia e pochi altri Paesi che registrano un forte calo), mentre cresce del 25% in Russia, che ha quasi raggiunto la soglia del mezzo milione di persone infettate.

Come quest’uomo, malato da 14 anni, che parla della paura e dell’isolamento sociale che accompagnano la malattia: “La gran parte delle persone malate che conosco – dice – fa fatica a vivere: hanno una costante paura, paura che la loro diagnosi sia resa pubblica, paura di perdere amici e conoscenti, lavoro, assistenza medica”.

A Mosca, per la lotta all’Aids, mancano fondi: e mancano anche al Fondo Globale per la lotta all’Aids – l’Italia, in particolare, non ha versato i fondi promessi per gli ultimi due anni -.