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Wikileaks: sulla Corea unita Pechino non commenta

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Wikileaks: sulla Corea unita Pechino non commenta

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Dietro gli abbracci di Hu Jintao a Kim Jong Il si celerebbe l’intenzione di pugnalare l’antico alleato alle spalle, abbandonando la Corea del Nord al suo destino quando il “Caro leader” dovrà passare il testimone.

Pechino, stando ai documenti dei diplomatici americani diffusi da Wikileaks, vedrebbe di buon occhio una Corea riunificata e pacificata, sulla quale estendere l’ala protettrice della sua crescente potenza.

Questo è quanto scaturisce dalle carte rese note, sulle quali la Cina preferisce non esprimersi, se non per invitare Washington ad affrontare la questione della fuga di notizie:

“La Cina ha preso nota degli importanti rapporti diffusi e spera che gli Stati Uniti vogliano risolvere in maniera appropriata la questione. Non commentiamo il contenuto di questi documenti” ha detto il portavoce del ministero degli Esteri.

Pechino non apprezzerebbe, in particolare, il programma nucleare portato avanti da Pyongyang. E il recente bombardamento dell’isola sudcoreana di Yeonpyeong ha contribuito a inasprire ulteriormente le tensioni. Nella capitale cinese sono giunti oggi alcuni alti funzionari nordcoreani.

A Seul, intanto, capitale della Corea del Sud, una manifestazione alla quale hanno aderito migliaia di persone ha chiesto al governo interventi più incisivi contro i “cugini”, per evitare il ripetersi di attacchi come quello della scorsa settimana.