ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Svizzera: nuovo referendum sulle "pecore nere"

Lettura in corso:

Svizzera: nuovo referendum sulle "pecore nere"

Dimensioni di testo Aa Aa

Volete espellere le pecore nere? Volete cacciare Ivan lo stupratore? La bizzarra versione, sui manifesti dell’estrema destra, del quesito referendario sul quale oggi la Svizzera è chiamata ad esprimersi.

Un anno dopo il no ai minareti ancora gli immigrati nel mirino dell’Unione Democratica di Centro, che ha voluto la consultazione: “Sono quelli che minacciano la nostra sicurezza, che non ci permettono di camminare da soli per strada la sera… Questi soggetti, questa gente la vogliamo fuori!”, dice Andreas Glarner dell’Udc/Svp.

Obiettivo è l’espulsione automatica degli stranieri condannati per gravi reati, quali violenza carnale, rapina, traffico di stupefacenti ma anche truffa all’assistenza pubblica.

Ivica Petrusic, che milita in un’associazione per i diritti dei migranti, invita alla prudenza: “Tutta questa paura viene dalla globalizzazione… La Svizzera di oggi si confronta con culture differenti e questo fa paura alla gente. E l’estrema destra ne approfitta da anni.”

In Svizzera gli stranieri rappresentano il 22% della popolazione. Anche il governo ha giudicato eccessivo il testo dell’estrema destra e ne proporrà uno alternativo. Ma i sondaggi prevedono un trionfo della proposta Udc/Svp, che continua a cavalcare temi razziali.

Molte polemiche ha suscitato una campagna in internet, dove appare la foto datata 2010 di quattro giovani bagnanti nude nel lago di Zurigo… E poi la versione datata 2030 dello stesso, con anziane donne velate che vociano e fumano in acqua.