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Costa d'Avorio: la tensione torna a crescere alla vigilia del voto

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Costa d'Avorio: la tensione torna a crescere alla vigilia del voto

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I due candidati al secondo turno delle presidenziali in Costa d’Avorio hanno chiamato a raccolta i propri militanti ad Abidjan, capitale economica del Paese. Toni accesi ed inviti alla calma si sono alternati, dopo il morto registrato giovedì. Il presidente uscente, Laurent Gbagbo, ha proclamato il coprifuoco per la sera del voto: per evitare incidenti, ha detto.

Il suo rivale, Alassane Ouattara, ha già detto che non lo rispetterà. E proprio il dibattito sul coprifuoco sembra essere all’origine delle nuove tensioni e dei feriti che si sono registrati in serata, dopo i comizi. Secondo Ouattara, il coprifuoco di domenica sera lascerebbe la porta aperta alla frode elettorale.

La sera prima, in un inedito dibattito televisivo, i due candidati avevano mostrato un atteggiamento conciliante.

“Mi sono commossa, per la prima volta nel mio Paese due candidati alle presidenziali si sono presentati così…”

Durante il dibattito, i due candidati si sono tra l’altro impegnati a rispettare il verdetto delle urne. Ma difficilmente queste elezioni, già rinviate sei volte dalla fine del mandato di Gbagbo nel 2005, potranno davvero riportare la calma nel Paese. Ci prova Blaise Compaoré: presidente del Burkina Faso e mediatore in questa crisi, incontrerà i due candidati nelle prossime ore.