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Svizzera al voto su espulsione stranieri per gravi reati

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Svizzera al voto su espulsione stranieri per gravi reati

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Dopo il no ai minareti la Svizzera è chiamata domenica ad un nuovo referendum destinato a suscitare polemiche: l’espulsione automatica degli stranieri che commettono gravi reati.

A promuoverlo il primo partito del Paese, l’Unione Democratica di Centro. L’estrema destra ha nuovamente tirato fuori i celeberrimi manifesti della pecora nera espulsa da quelle bianche.

Ueli Maurer dell’Udc/Svp dichiara: “Questo referendum è necessario, perché i crimini degli stranieri residenti diventano sempre più violenti e non vogliamo queste percore nere. Devono essere rimpatriati.”

Fortemente critico il partito ecologista su un provvedimento che colpirebbe anche gli stranieri che sono nati e cresciuti in Svizzera.

La deputata verde Marlies Bänzinger dice: “Penso che sia estremamente diffamatorio, ghettizzante, mettere addosso ad una fetta della nostra popolazione l’etichetta di criminali. È fortemente sleale.”

Anche governo e maggioranza parlamentare sono contrari al testo dell’estrema destra e hanno deciso di sottoporne un altro domenica agli elettori.

Il progetto contestato fa scattare l’espulsione per violenza carnale, rapina e traffico di stupefacenti. Ma nell’elenco è anche l’illegittimo accesso agli aiuti sociali.