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Nuova Zelanda: ritardato recupero resti dei minatori

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Nuova Zelanda: ritardato recupero resti dei minatori

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Una nuova esplosione. La terza in cinque giorni. Nella miniera di carbone di Pike River, in Nuova Zelanda, si complicano le operazioni di recupero dei corpi dei 29 minatori rimasti intrappolati nelle viscere della terra. E anche i sindacati chiedono chiarezza su quando avvenuto.

“Vogliamo sapere – dice Andrew Little,

rappresentante del sindacato dei minatori neozelandesese – se ci sono stati errori nei sistemi o nella tecnologia. Errori di procedura o umani. Se è stata colpa dei minatori o dei dirigenti”.

Le autorità locali,che parlano di tragedia nazionale, hanno annunciato che potrebbero volerci settimane o addirittura mesi per riportare in

superficie le vittime, mentre è già stato predisposto

un fondo per le famiglie pari a più di un miliardo di euro.

“Natale sta arrivando – dice John Dow, presidente della compagnia mineraria – Le famiglie sono già a pezzi per questa tragedia. Non devono anche occuparsi delle questioni economiche”.

E mentre si susseguono le celebrazioni religiose, anche gli U2, nel loro concerto di Auckland, hanno reso omaggio ai 29 minatori scomparsi, facendo scorrere sui maxischermi i loro nomi.