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Lisbona: nessun aiuto Ue, oggi la finanziaria

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Lisbona: nessun aiuto Ue, oggi la finanziaria

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Non abbiamo bisogno di aiuti e non c‘è nessuna pressione europea in questo senso. Lo dice il premier portoghese José Socrates che oggi in parlamento vota la finanziaria per far quadrare i dissestati conti pubblici.

Che anche il Portogallo, come già Grecia e Irlanda, dovesse chiedere il sostegno finanziario di Bruxelles, lo avevano ventilano i media tedeschi.

Obiettivo: sostenere l’euro che flette davanti al dollaro e, soprattutto, evitare che il contagio si allarghi via Lisbona a Madrid, quinta economia europea.

Il Portogallo ha scelto la via dell’austerity e intende ridurre un deficit pubblico record nel 2009 al 4,6 per cento entro il 2011.

Prezzo da pagare: tagli al budget e agli stipendi dei funzionari, soppressione dei contributi sociali e aumento delle tasse.

Un rigore senza precedenti che ha scatenato lo sciopero generale di mercoledì scorso, con i due principali sindacati del paese uniti per la prima volta dopo 22 anni.