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Azerbaijan: dopo il petrolio il futuro è high-tech

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Azerbaijan: dopo il petrolio il futuro è high-tech

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Se dici Azerbaijan pensi alla potenza della sua industria petrolifera. Eppure la nuova sfida economica del Paese è sfondare nel settore dell’alta tecnologia.

Un’importante vetrina è stata la fiera internazionale dell’high-tech a Baku, la capitale.

Secondo le stime del governo, i profitti di questa industria cresceranno nel prossimo futuro e diventeranno paragonabili a quelli della produzione di petrolio.

La fiera internazionale BakuTel ha esibito una varietà di prodotti e servizi innovativi nel settore delle comunicazioni, del business e della sicurezza.

Un espositore ci mostra alcuni dispositivi: “Sono rilevatori di nuova generazione di esplosivi e droghe. E poi abbiamo un incredibile strumento che rileva anche altre sostanze chimiche dannose.”

Più avanti un altro espositore ci dice: “Questo è un laser scanner 3D. Funziona come un sonar, ma è un po’ più complesso: invia un segnale laser e misura le distanze tra ogni punto, per costruire un modello tridimensionale. Al momento lo stiamo utilizzando per riprodurre in 3D tutta la città di Baku.”

Il modello potrà essere uno strumento utile nella pianificazione dello sviluppo urbano.

Interessante anche l’esposizione di prodotti high-tech di carattere pedagogico-culturale. Un espositore mostra un tavolo da gioco interattivo e spiega: “Stimola la mente, la memoria e le abilità nel disegno dei bambini. Lo Stato ne ha già ordinate 200 copie per gli asili nido in Azerbaijan, e ai bambini piace un sacco. La console tattile include più di 530 giochi per minori in età prescolare.”

Il recente boom di esportazioni di petrolio e gas ha permesso di compiere eccezionali progressi nelle telecomunicazioni. Finora l’Azerbaijan si è affidato prevalentemente alle linee telefoniche sovietiche, che non raggiungono centinaia di villaggi montani. Lo sviluppo di comunicazioni wireless e satellitari è dunque una priorità.

Altra sfida è un modello di sviluppo economico sostenibile. Decenni di sconsiderato sfruttamento industriale dell’area petrolifera hanno contaminato con inquinanti tossici suolo, aria e acqua.

“Nel periodo sovietico, l’Azerbaijian è stato uno dei centri dell’industria chimica: sappiamo tutti che cosa abbia significato per la sua ecologia. Quindi risolvere le questioni ambientali della nostra regione è uno dei principali obiettivi politici e assegniamo un ruolo importante alla tecnologia informatica”, dice Ali Abbasov, ministro delle Comunicazioni e della Tecnologia informatica.

Un importante progetto nazionale è l’informatizzazione della pubblica amministrazione con tecnologie avanzate. Un riferimento sarà l’esperienza estone.

“È una questione di democrazia. Per esempio in Estonia abbiamo già avuto più volte il voto elettronico alle elezioni. Tutti i benefici che derivano dall’introduzione dell’e-government nel sistema dell’intero Paese, rendono più facile per tutti la vita, la partecipazione sociale”, dichiara la deputata europea estone Kristiina Ojuland.

Un altro grande progetto presentato alla BakuTel è una rete a banda larga, che collega la regione all’Europa e all’Asia orientale attraverso una fibra ottica super-veloce.

İlham Aliyev, presidente dell’Azerbaijan ne è sicuro: “Il petrolio e il gas un giorno si esauriranno. Ma di tecnologia, industria innovativa e investimenti scientifici ci sarà sempre domanda. Vediamo il nostro Paese in futuro come uno dei più sviluppati al mondo. Senza un forte settore informatico ciò sarà impossibile da ottenere.”

Le stime attuali prevedono che le riserve conosciute di petrolio dell’Azerbaigian si esauriranno probabilmente in 30 anni. Costruire un’economia sostenibile alternativa sta diventando una corsa contro il tempo.