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Piano anticrisi, l'Irlanda si sveglia col timore della povertà crescente

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Piano anticrisi, l'Irlanda si sveglia col timore della povertà crescente

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Pesa sulle prospettive per il futuro degli irlandesi, il piano di austerità da 15 miliardi di euro presentato ieri dal governo di Dublino.

E in queste condizioni, l’esecutivo di Brian Cowen affronta le elezioni suppletive nel collegio di Donegal. Una sconfitta del candidato governativo ridurrebbe a soli due seggi la maggioranza in parlamento.

Ma la manovra decisa ieri, ancora più severa di quanto era stato annunciato, è destinata a incidere in profondità sulla vita degli irlandesi. Cala il salario minimo sindacale, subiscono tagli gli ammortizzatori sociali, spariscono 25.000 posti nel settore pubblico: drastici interventi che preoccupano le associazioni caritative. Il timore infatti è quello di vedere allargarsi la fascia sociale già al di sotto della linea della povertà.

Già da tempo, d’altra parte, i disagi economici cominciati con i crack bancari hanno cominciato a creare nuovi poveri, che in misura sempre maggiore si rivolgono alle strutture di assistenza per tirare avanti.

Fratel Kevin Crowley basandosi sulla sua esperienza, conferma il dato.

“Ci sono molti nuovi poveri negli ultimi tempi. Gente che ha perso il lavoro, o che teme di perdere la casa”.

Se fino all’anno scorso una mensa come questa sfornava 400 coperti al giorno, ora è arrivata a 1000. E molti temono che dovrà crescere ancora.. Noel Fagin, è un sensa fissa dimora:

“C‘è un sacco di gente buttata per strada, molta di piu che cinque anni fa. Un sacco di gente”.

Per l’ex “tigre celtica”, paradiso degli investimenti ad alto rendimento, le cose paiono davvero cambiate.