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Le mura hanno orecchie al "KGB hotel"

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Le mura hanno orecchie al "KGB hotel"

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Un tempo a varcare l’hotel Sokos di Tallinn in Estonia non erano solo eleganti clienti. L’albergo ha un passato segreto, celato al ventitreesimo piano che ora ospiterà un museo.

Un piano che non compariva sulla tastiera dell’ascensore, vi avevano accesso solo poche persone fidate, fidate per il KGB. Le due stanze del ventitresimo erano infatti utilzzate dai servizi segreti sovietici per registrare le telefonate degli ospiti.

“Qui soggiornavano pericolosi occidentali ed era anche luogo d’incontro tra occidentali e sovietici, per cui andava spiato”, dice il portavoce dell’hotel, Peep Ehasalu.

Qui il KGB ritrasmetteva anche comunicazioni dell’ambasciata sovietica di Helsinki. Queste stanze apriranno al pubblico il prossimo gennaio, nell’anno in cui Tallinn sarà capitale europea della cultura.