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Portogallo paralizzato dallo sciopero contro i tagli anticrisi

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Portogallo paralizzato dallo sciopero contro i tagli anticrisi

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Voli cancellati, porti chiusi, metropolitane ferme. Il Portogallo sciopera contro i piani di austerità del governo, e l’adesione alla mobilitazione raggiunge punte altissime.

Secondo i sindacati, a metà mattina, più di tre quarti dei treni risultavano annullati, mentre erano fermi più del 60 per cento degli autobus.

Per la prima volta da molti anni, lo sciopero è stato convocato insieme dalle due principali sigle sindacali, che non proclamavano una astensione unitaria dal 1988.

“Ci sono tagli allo stato sociale, riduzione delle indennità di disoccupazione, drastiche misure sugli stipendi dei dipendenti pubblici”, dice Manuel Carvalho da Silva, leader sindacale, mentre spiega le ragioni dell’agitazione.

Ma il governo di Lisbona piu che degli scioperi pare preoccupato per la crisi economica, che dopo Grecia e Irlanda potrebbe colpire anche il Portogallo.

L’economia nazionale è segnata da una tendenziale perdita di competitività, e il timore di molti è che l’aumento del prelievo fiscale e i tagli ai salari pubblici porteranno a un calo dei consumi.