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Irlanda: il piano di austerità

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Irlanda: il piano di austerità

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Tempi duri, anzi durissimi per gli irlandesi. E’ la prima reazione di fronte al draconiano piano di austerità varato dal governo di Dublino.

Obiettivo della manovra di bilancio secondo il ministro delle finanze é un mega taglio alla spesa pubblica con un piano di tagli fino a 15 miliardi di euro entro il 2014 dio cui sei miliardi dovranno essere risparmiati a partire dal 2011.

Un piano di rigore che non toccherà il tasso d’imposizione delle società che resta molto basso pari al 12,5%.

Il deficit pubblico che é per il 2010 pari all’11,7% del prodotto interno lordo dovrà scendere al 2,8% entro quattro anni con tagli superiori al 2% ogni anno.

Una situazione che per ogni irlandese diventa difficile come dimostra l’aumento delli’iva dal 19,6 al 22 % nel 2013 3 e al 23% nel 2014. Una manovra che porterà nelle casse del Tesoro oltre 600 milioni di euro.

Un piano di rigore i cui effetti si faranno sentire subito nei conti degli irlandesi a cominciare dai piu’ poveri. Oggi ogni ora di lavoro é destinata ad essere pagata un euro di meno, cui si aggiunge il gelo degli stipendi del pubblico impiego e un taglio di 3 miliardi di euro per le spese sanitarie.

Infine secondo il ministro delle finanze di Dublino l’Irlanda esaurirà le proprie disponibilità a partire dalla metà del 2011. Come dire che a quella data le casse dello stato saranno vuote.