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L'istruzione non ha limiti

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L'istruzione non ha limiti

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Imparare può essere profondamente impegnativo, a volte affrontare e superare delle sfide richiede una forza che non si ha neppure l’idea di avere. E’ un principio che vale per l’istruzione in generale, ma in particolare per necessità specifiche. Si stima che più del dieci per cento della popolazione globale conviva con un handicap, qualcosa di vasto e complesso. E’ il tema di questa puntata.

- I bambini felici di Ramallah

I bambini con bisogni speciali rappresentano il 2,3 per cento della società palestinese. Circa duemila di loro, ogni anno, accedono ai servizi del centro Happy Child. Aperto negli anni ’90, è il primo del genere nei territori palestinesi. Tra questi bimbi c‘è Ahmed che fin da piccolo ha sofferto di diversi problemi, come iperattività e difficoltà di comunicazione. Ha cominciato a fare progressi solo tre anni fa dopo essere arrivato al centro che gli ha permesso di frequentare una scuola normale.

Come per Ahmed il centro fornisce cure sanitarie ai bambini con bisogni speciali, sviluppa le loro capacità di integrarsi nella società attraverso la riabilitazione psico-sociale, aiuta i genitori a comunicare meglio con loro.

- Intervista con Filiz Polat

Nella migliore università d’Asia, quella di Hong Kong, la professoressa Filiz Polat cerca assieme ai suoi studenti di inserire i bambini con bisogni speciali in ambienti educativi normali. Polat insegna pedagogia speciale e inclusiva.

“La mia interpretazione di integrazione riguarda tutti i bambini, al di là della razza, dell’handicap, della lingua, dell’identità, dell’orientamento sessuale”, sostiene. “Dunque questo concetto va al di là della disabilità perché i bambini disabili appartengono a razze diverse, a religioni diverse, parlano lingue diverse, e noi dobbiamo considerare ogni bambino come una persona nel suo complesso”.

- Ballando al buio

In Brasile una scuola di danza molto speciale ha creato nuove tecniche di insegnamento per aiutare studenti ciechi a realizzare il sogno di ballare. Aldenice e le sue amiche, ogni mercoledì, hanno lezione di danza con la professoressa Fernanda Bianchini. Queste ragazze non vedenti imparano a ballare toccando le braccia e le gambe dell’insegnante e imitandone i movimenti.

Da quando aveva quindici anni Fernanda insegna, per passione, danza classica con un metodo unico al mondo. Anche il grande ballerino Mikhail Barishnikov le ha fatto visita. La scuola di Fernanda ha danzato ovunque in Brasile, ora il grande sogno è l’Europa, far conoscere l’idea principale del progetto, che non è la competizione ma la solidarietà.