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Egitto,ancora scontri e arresti prima del voto

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Egitto,ancora scontri e arresti prima del voto

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Egitto, ancora scontri e arresti a pochi giorni da legislative che sembrano già scritte.

Il Cairo lo ha già detto: non vuole osservatori internazionali.

Ma non ci saranno neppure le Ong locali autorizzate. Hanno gettato la spugna: troppi ostacoli e troppe violenze in questa campagna elettorale, forse anche 4 morti.

Colpiti in particolare i Fratelli musulmani che nel 2005 ottennero un quinto dei seggi e ora son ofuori legge.

E anche le organizzazioni per i diritti umani confermano la gravità della situazione: “Abbiamo bisogno che il governo provveda a garantire l’integrità del processo elettorale”, chiede Hafez Abu Saada, presidente dell’Organizzazione egiziana per i diritti umani, “perché ci sono gravi violazioni in questo periodo”.

I 130 candidati dei Fratelli musulmani si presentano come indipendenti. Ma è una battaglia persa, dicono, ci sono già brogli prima ancora di andare alle urne.

“La competizione elettorale per il gruppo illegale non sarà facile”, commenta Mohamed Elhamy di euronews, “alla luce delle azioni penali e degli arresti, senza precedenti a detta dei Fratelli musulmani”.