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Cambogia, raccoglimento per vittime calca

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Cambogia, raccoglimento per vittime calca

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Dolore e raccoglimento in Cambogia all’indomani della strage provocata da una calca nella capitale Phnom Penh. Centinaia di monaci hanno tenuto una cerimonia funebre per le quasi 380 persone che finora risultano morte. Oltre 750 i feriti. L’assenza di italiani tra le vittime è stata confermata dal console onorario italiano Stefano Cazzola.

La tragedia ha scioccato l’intero Paese. Il governo, dopo aver dichiarato una giornata di lutto nazionale per giovedì, ha promesso un risarcimento alle famiglie delle vittime e dei feriti. Numerosi i cadaveri non ancora identificati.

Nel Paese ora si cerca di far luce sulle cause di quella che il premier Hun Sen ha definito “la più grande tragedia nazionale dai tempi di Pol Pot”. Un’indagine è stata avviata per chiarire cosa abbia provocato il panico tra la folla di persone presenti nella capitale per festeggiare l’ultimo giorno della tradizionale Festa dell’Acqua.

La calca ha ucciso sul ponte che collega Phnom Penh alla vicina Diamond Island. In molti sono morti schiacciati o annegati nel fiume sottostante il ponte stesso.