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Giappone, battuta sul parlamento e il ministro perse il posto

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Giappone, battuta sul parlamento e il ministro perse il posto

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Una gaffe nei confronti del parlamento è costata il posto al ministro giapponese della Giustizia, Minoru Yanagida. Il cinquantaseienne esponente del partito democratico si è dimesso dopo le polemiche seguite a una sua battuta fatta in pubblico sulla facilità di fare il ministro. “Basta saper dire frasi come “seguiamo la vicenda in base alle leggi in vigore e agli elementi a nostra conoscenza”, aveva incautamente detto il ministro.

La pur ingenua battuta ha tuttavia provocato la reazione aspra dell’opposizione liberale, che ha minacciato la paralisi del parlamento se Yanagida non si fosse dimesso.

Le dimissioni di Yanagida, sostituito ad interim dal portavoce Yoshito Sengoku, costituiscono un colpo ulteriore all’immagine del governo, che solo pochi mesi dopo l’elezione registra un gradimento del 26 per cento: 23 punti in meno rispetto al mese di ottobre.