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Reazioni nel mondo all'apertura del Papa ai condom

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Reazioni nel mondo all'apertura del Papa ai condom

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Grande attenzione nel mondo intero per l’apertura del Vaticano all’uso del profilattico, anche se limitato a singoli casi.

Una svolta epocale, quella di Benedetto XVI, contenuta nel suo libro-intervista “Luce del mondo” in uscita martedì prossimo e di cui l’Osservatore romano ha pubblicato ampi stralci.

L’Onu parla di un significativo passo avanti melle lotta alle malattie sessualmente trasmissibili.

E sono tutte positive le reazioni di fedeli e non alle anticipazioni del libro, trapelate nel giorno della nomina di ventiquattro nuovi cardinali.

“Ci deve essere un’apertura perché i tempi sono cambiati”, dice un’italiana, “e i mezzi contraccettivi devono essere accettati”.

Opinione condivisa anche oltr’alpe: “Penso che fosse necessario”, afferma un cittadino francese, “assumere una tale posizione”.

I preservativi, aveva detto il Pontefice solo un anno fa in Africa, non sono la soluzione per combattere l’Aids, anzi. Ora la pensa diversamente.

“Ciò cambierà la considerazione che si ha di coloro che usano il preservativo per evitare di trasmettere la malattia”, commenta lo storico delle religioni francese Odon Vallet, “e ciò in Africa, in Asia, è estremamente importante”.

E così, Benedetto XVI, il papa conservatore, oggi é colui che sorprende, guarda avanti e per la prima volta riconosce per i cattolici l’importanza di un comportamento sessuale responsabile.