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Nuova Zelanda, puara per i 29 minatori in trappola

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Nuova Zelanda, puara per i 29 minatori in trappola

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Nessuna notizia dei 29 minatori intrappolati da venerdì sul fondo di una miniera di carbone nel sud della Nuova Zelanda.

Non c‘è possibilità di contattarli: nemmeno c‘è la certezza che siano vivi.

Per i familiari sono ore di angoscia. Il crollo nella miniera è dovuto a un’esplosione di gas e prima di far partire i soccorsi occorre essere certi che non ce ne saranno altre.

“Vai lì, ti siedi. Ascolti cosa ti dicono. E ti raccontano sempre la stessa storia del perché non si può fare questo o quello, invece di provare a trovare delle soluzioni”.

“Tutti vogliamo la stessa cosa: semplicemente che tornino a casa. Che siano fratelli, padri, figli, zii, amici”.

In attesa che la Pike River, la società proprietaria della miniera, abbia qualche novità, ci si affida alla preghiera. E al precedente dei 33 minatori salvati a ottobre in Cile, dopo 69 giorni passati sotto terra.