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Parigi, la protesta di Greenpeace alla Conferenza sul Tonno atlantico

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Parigi, la protesta di Greenpeace alla Conferenza sul Tonno atlantico

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E’ iniziata con le spettacolari proteste degli ambientalisti, a Parigi, la conferenza annuale della Commissione per la tutela del tonno atlantico.

La riunione si apre all’indomani della marcia indietro dell’Unione europea su un piano per la salvaguardia della specie.

“Dieci giorni fa si parlava di una quota di seimila tonnellate”, spiega Francois Chartier, di Greenpeace, “e ora rischia di salire a undicimila tonnellate. E’ chiaramente la pressione dei paesi pescatori come la Francia se si è arrivati a questo risultato”.

In dieci anni l patrimonio di tonno dell’Atlantico si è ridotto del 60 per cento, ma ciò non scoraggia quanti si oppongono a una drastica riduzione delle quote.

“Prima si devono adottare misure gestionali basaste sui dati scientifici, e poi ci si deve assicurare della loro applicazione”, dice il capodelegazione del Giappone, paese che da solo consuma l’80 per cento di tutto il tonno atlantico.

Già a marzo scorso, proprio la pressione del Giappone e di altre nazioni asiatiche aveva impedito che l’Onu dichiarasse il tonno “specie minacciata”.