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A Lisbona la Nato annuncia dettagli "exit strategy"

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A Lisbona la Nato annuncia dettagli "exit strategy"

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A Lisbona si decide il futuro dell’Afghanistan. Alla presenza del presidente Hamid Karzai, nella capitale portoghese, oggi e domani, i 28 leader dei Paesi Nato e una ventina di Stati alleati annunciano i dettagli dell’exit strategy. Il passaggio di consegne tra le forze internazionali e le autorità afgane per la gestione della sicurezza debutterà a inizio 2011.

L’idea è concluderlo entro la fine del 2014, con il ritiro della maggior parte dei 150.000 militari dell’Isaf. all’orizzonte, però, le difficoltà non mancano, come spiega Said Mostafa Mahomoud, direttore di News Afghan 1TV: “I problemi in Afghanistan – dice – non derivano dalle forze della coalizione, ma dai nostri vicini, il Pakistan, l’Iran. Se la Nato volesse lasciare l’Afghanistan, nel Paese sorgerebbero altri problemi, perché alcuni Paesi, come il Pakistan, non vogliono che in Afghanistan ci sia la pace”.

Il conflitto in Afghanistan è costoso non solo in termini economici, ma anche in termini umani, con i taleban sempre più aggressivi e un governo centrale considerato corrotto e incapace di sopravvivere senza il sostegno straniero. Gli analisti sono scettici sulla riuscita del processo di “Afghanizzazione”. Ma il vertice Nato è deciso a dare una svolta. “Lisbona promette di essere la piattaforma per una nuova strategia per l’Afghanistan in due tappe – spiega il nostro inviato speciale a Lisbona José Miguel Sardo -. Oggi, la Nato approverà una nuova strategia che per la prima volta dovrebbe prevedere la realizzazione di operazioni in campo civile. Domani si discuterà invece del dopo-ritiro”.