ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"Stupro": richiesto mandato d'arresto per il fondatore di Wikileaks

Lettura in corso:

"Stupro": richiesto mandato d'arresto per il fondatore di Wikileaks

Dimensioni di testo Aa Aa

Un mandato d’arresto per Julian Assange, fondatore di Wikileaks, il sito che rivela documenti segreti sulla guerra in Iraq. Lo ha chiesto al tribunale di Stoccolma il pubblico ministero che indaga sull’uomo per molestie e violenza sessuale.

Formalmente nessun legame tra l’inchiesta penale in corso in Svezia e le polemiche sollevate dal sito, ma ambienti vicini ad Assange parlano di “operazione sporca del Pentagono per mettere a tacere una voce libera”.

Lo scorso 20 agosto un mandato di cattura a carico di Assange, per gli stessi reati, era stato spiccato e ritirato dopo poche ore. In quella occasione l’uomo ammise di conoscere le donne che lo accusano, ma si rifiutò di dare altre spiegazioni e di farsi interrogare.

Proprio con la necessità di ascoltarlo il Pubblico ministero ha motivato la richiesta di arresto, che se verrà accolta potrebbe portare ad un mandato di cattura internazionale.

I fatti contestati ad Assange sarebbero accaduti in Svezia, dove si trovano alcuni dei server usati dal sito.