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La Nato 61 anni dopo, come sono cambiati scopi e composizione

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La Nato 61 anni dopo, come sono cambiati scopi e composizione

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In principio furono in 12. Si proclamarono “rappresentanti del mondo libero”. Erano per la maggior parte Paesi europei, ma con un co-protagonista come gli Stati Uniti, da sempre sono considerati predominanti all’interno della Nato. A distanza di 61 anni i membri sono diventati 28. L’alleanza atlantica si andava allargando man mano che il suo obiettivo cambiava.

Sparita da qualche anno la minaccia sovietica, il primo intervento militare avvenne comunque in un Paese che aveva avuto forti legami con l’Urss. Fu la guerra in Bosnia, nel 1995, a spingere per la prima volta la Nato a schierare una “forza multinazionale di pace”, composta da 60mila soldati.

Fu l’inizio della definizione della nuova identità del Patto atlantico. Seguirono varie operazioni in tutto il mondo, mentre il sodalizio annetteva nuovi membri allo stesso ritmo dell’allargamento dell’Unione Europea.

Nel 2004 sono entrate a farne parte le tre repubbliche baltiche, repubbliche sovietiche fino a pochi anni prima, e altri tre Paesi precedentemente satelliti di Mosca, Romania, Bulgaria e Slovacchia, oltre alla Slovenia. Nel 2009 è stato il turno di Croazia e Albania, che nemmeno fanno parte della Ue.

Altro evento fondamentale nella storia dell’organizzazione è stato l’11 settembre. La minaccia del terrorismo di matrice islamica ha fatto individuare nell’Afghanistan l’assoluta priorità della Nato.

Ed è proprio in Afghanistan che si trovano ben 126mila dei 135mila soldati della Nato sparsi per il mondo. Settemila sono, invece, ancora di stanza in Kosovo, per una missione iniziata nel 1999.

170 militari si trovano in Iraq, impegnati a formare le forze armate irachene.

I restanti soldati si trovano nel Mediterraneo, dove effettuano sorveglianza marittima, così come nel Corno d’Africa, per la lotta alla pirateria. Sostegno logistico è fornito, invece, all’Unione Africana, impegnata a mantenere la pace nelle zone più calde del continente.

Cambiare pelle per sopravvivere. Questo ha fatto la Nato negli ultimi anni. Molto spesso il suo ruolo è di appoggio alle missioni delle Nazioni Unite. Ma spesso i suoi mandati sono oggetto di discussione, come nel caso dei tentativi, finora falliti, di catturare il generale serbo Ratko Mladic.