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Accordo in Europa su piano aiuti a Irlanda

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Accordo in Europa su piano aiuti a Irlanda

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Tutti d’accordo per il piano di salvataggio dell’Irlanda. Manca solo l’Irlanda. Ora sta a Dublino accettare o meno il piano d’aiuti studiato dall’Eurogruppo e di cui tuttavia non si conoscono nè i dettagli nè l’ammontare complessivo. A 6 mesi dall’intervento in favore della Grecia, la crisi irlandese – e quella portoghese – mette a rischio l’Eurozona.

“Il governo irlandese è libero di inviare o meno una richiesta all’Eurogruppo e all’Unione Europea: è una decisione che riguarda il governo irlandese” dice il Presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. “Non possiamo obbligare il governo irlandese a chiedere qualcosa che non vuole. Quindi il governo irlandese nei prossimi giorni dovrà chiarire le proprie idee su questo tema”.

Le titubanze di Dublino, che tanto si è battuta per mantenere la sovranità in fatto di politica economica interna, riguardano le assai probabili contropartite che l’Europa chiederà. Il nostro corrispondente a Bruxelles Sergio Cantone:

“Il Consiglio si dice pronto a dare una mano all’Irlanda. Nessuno però ha ancora quantificato l’ammontare della somma che potrebbe essere messa a disposizione delle banche irlandesi. Ma Dublino resiste. Soprattutto sembrerebbe preoccupata della politica fiscale. L’Unione infatti potrebbe chiedere un aumento delle tasse”.

Assieme alla Commissione Europea e alla Banca Centrale Europea, anche il Fondo Monetario Internazionale ha dato la propria disponibilità a studiare la strada migliore per soccorrere l’Irlanda. A quale prezzo si vedrà nei prossimi giorni.