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Grecia: proteste e scontri in concomitanza con la visita dell'FMI

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Grecia: proteste e scontri in concomitanza con la visita dell'FMI

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IMF, go home”, ovvero “Fondo Monetario Internazionale, vattene”: è con questo slogan che hanno manifestato ad Atene e Salonicco il Partito Comunista greco e la sinistra radicale.

Contestano le misure d’austerità varate la scorsa primavera dal governo, e soprattutto quelle che l’esecutivo socialista, forte anche della vittoria alle amministrative dello scorso fine settimana, potrebbe ancora decidere.

La tornata elettorale però ha visto un’astensione-record, segno della disaffezione dei cittadini per il governo, o comunque segno delle difficoltà economiche, sociali e quindi politiche attraversate dal Paese:

“La mia pensione si riduce, i miei figli non possono trovare un lavoro, hanno un brutto futuro di fronte, e io sono colpita da tutta questa situazione”

La manifestazione era stata proclamata in concomitanza con l’arrivo ad Atene della troika FMI-BCE-Unione europea, ovvero i tre erogatori del mega-prestito da 110 miliardi grazie al quale la Grecia ha evitato la bancarotta. Trenta miliardi già erogati, la visita ad Atene ha lo scopo di sbloccare la prossima tranche da nove miliardi.

Il premier greco George Papandreou, in visita a Parigi, ha smentito le ipotesi di ristrutturazione del debito, salvo un’eventuale proroga dei rimborsi. Bruxelles ha rivisto al rialzo il deficit greco del 2009, cosa che lascerebbe prevedere una nuova manovra anti-crisi, ma Papandreou ha rassicurato: eventuali nuove misure – ha detto – non toccheranno i più debioli, ma riguarderanno essenzialmente le privatizzazioni.