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Dopo il rimpasto, al varo il nuovo governo Fillon. La Francia svolta a destra

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Dopo il rimpasto, al varo il nuovo governo Fillon. La Francia svolta a destra

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Uno occhio alla politica del governo quotidiano, un altro alle presidenziali che si profilano per il 2012. Nasce così il nuovo esecutivo francese, dopo il rimpasto che il capo dello stato Sarkozy ha chiesto al premier Fillon.

Un rimpasto poco riconoscibile per i numeri (solo sette ministri su 38 sono stati sostituiti), ma molto denso politicamente: via gli ex socialisti come Kouchner, arrivano i conservatori come Juppè.

E tra chi parte anche il ministro del Lavoro, Eric Woerth, coinvolto nello scandalo Bettancourt, ma che non esita a spiegare la sua uscita con la appena approvata riforma delle pensioni. Una riforma contestatissima ma che, dice Woerth, “verrà alla fine accettata dai francesi”.

Per la stampa e i politologi, il nuovo governo Fillon vira a destra e punta a permettere a Sarkozy di prepararsi per le presidenziali, in calendario tra due anni.

“Ci sarà per forza un riequilibrio. Indubbiamente toccherà a Fillon investire sugli affari interni, che è normale per un capo di governo. E toccherà a Nicolas Sarkozy impegnare a pieno tutta la sua statura di capo dello stato, a cominciare dalla presidenza francese del G20”.

Niente che possa suscitare l’interesse dell’opposizione. I socialisti di Martine Aubry accusano Sarkozy di preoccuparsi piu delle presidenziali che dei problemi del paese, e rilanciano:

“Stiamo preparando un progetto di sinistra, con i democratici, gli umanisti, tutti coloro che non sopportano più questa democrazia imbavagliata, le ingiustizie che alimentano la violenza. Di tutti c‘è bisogno per sostenere un progetto che unisca meglio la Francia e i suoi valori”.

Secondo molti, il nuovo governo Fillon potrebbe rivelarsi una sorta di esecutivo di guerra, una punta di diamante di una gigantesca ricollocazione dei conservatori francesi.