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Dopo Grecia é la volta dell'Irlanda nell'occhio del ciclone

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Dopo Grecia é la volta dell'Irlanda nell'occhio del ciclone

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Il copione si ripete. Se lo scorso mese di ottobre la Grecia ha chiesto e ottenuto un mega prestito dal Fondo Monetario Internazionale di concerto con l’Unione europeo, oggi sono nell’occhio del ciclone Irlanda e Portogallo, anche se non mancano le differenze.
A cominciare dal deficit pubblico. In Grecia la spirale dei debiti ha aampiamanete superato il 15% del prodotto interno lordo contro il 12% dell’Irlanda e solo, si fa per dire, dle 7,3% del Portogallo. Se si pensa che in Germania il deficit é del 2,5% la differenza salta agli occhi.

Stesse considerazioni se si guarda ai rendimenti delle obbligazioni a dieci anni il differenziale tra Grecia, Irlanda e Portogallo é evidente al punto che é molto rischioso puntare sui titoli di stato ellenici.

Ma é sull’ammonater dei debiti verso le banche estere che le diffirenze sono enormi. A guidare la classifica é la verde Irlanda con 730 miliardi di euro di debiti contratti presso le banche britanniche e tedesche. E intanto l’euro é ancora una volta al centro della speculazione.