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Cina. Polemiche e decine di dispersi nel rogo del grattacielo

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Cina. Polemiche e decine di dispersi nel rogo del grattacielo

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Una strage. Annunciata e frutto dell’incuria secondo gli abitanti del quartiere di Jingan a Shangai dove ieri è scoppiato il gigantesco rogo che ha completamente devastato un grattacielo di 28 piani.
Il bilancio delle vittime è agghiacciante, 53 morti ma vi sarebbero ancora molti dispersi.
Residenti e vicini sono infuriati:
“Le misure di sicurezza erano carenti e i soccorsi sono arrivati in ritardo. E’ una vergogna”
“Hanno provato a spegnere le fiamme con un elicottero. Il fuoco si è propagato rapidamente a tutti i piani”
 
L’amministrazione della megalopoli cinese ha annunciato l’arresto di 4 operai che stavano ristrutturando il grattacielo che era circondato da impalcature di bambu ricoperte da nzlon altamente infiammabile. I 4 operai saldatori avrebbero usato materiali non regolamentari. A fornire informazioni sul disastro è solo l’Agenzia Nuova Cina visto che il governo ha vietato ai giornali locali la diffusione di notizie sull’incendio. Una censura preventiva che sembra voler evitare che nascano polemiche sul sistema di appalti e sul fiorire di selve di grattacieli privi di sistemi di sicurezza che in pochi anni hanno cambiato il volto di Shangai