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San Suu Kyi è libera: "Ora è tempo di parlare"

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San Suu Kyi è libera: "Ora è tempo di parlare"

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“C‘è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare”. Così Aung San Suu Kyi, la leader democratica birmana tornata oggi in libertà rivolgendosi alla folla festante che la aspettava davanti casa.

‘‘Domani terrò un discorso, venite” ha aggiunto il premio nobel per la pace, subito dopo la conferma della sua liberazione.
Almeno duemila persone hanno accolto, fuori dalla sua abitazione, la notizia che l’ordine di scarcerazione era stato firmato.

A sessantacinque anni e dopo sette di arresti domiciliari, la leader dell’opposizione al regime militare non ha perso la voglia di lottare per la libertà: “dobbiamo lavorare insieme per raggiungere i nostri obiettivi” ha ribadito, lasciando capire che non abbandonerà la sua battaglia.

Aung San Suu Kyi ha voluto incontrare i suoi sostenitori, non appena i funzionari governativi hanno lasciato casa. Prima di ricevere l’abbraccio della popolazione ha incontrato lo stato maggiore del suo partito, la lega nazionale della democrazia, e il suo avvocato. Testimonianza, questa, che ha voglia di recuperare il tempo perduto e proseguire senza sosta la sua azione politica.

La polizia continua a presidiare i dintorni della sua abitazione e la gente resta in strada pronta a difendere la libertà appena rinconquistata.
Il governo del Myanmar dovrà fare i conti con questa massa consapevole.