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Italia. Protesta dei musei contro i tagli alla cultura

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Italia. Protesta dei musei contro i tagli alla cultura

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Porte sbarrate nei musei italiani. Oltre mille strutture hanno aderito alla protesta organizzata
da Federculture, Associazione Nazionale Comuni e FAI contro i tagli del governo alla cultura.
Al centro delle critiche il tetto per
l’organizzazione delle mostre fissato al 20 per cento di quanto speso nel 2009.

“Sono norme inaccettabili, che vanno cambiate”, dice Roberto Grossi di Federculture. “Comportano una riduzione di spesa per mostre e eventi culturali dell’80 per cento e il blocco sostanziale della presenza di privati nei consigli d’amministrazione delle organizzazioni culturali”.

Motivo della protesta anche la riduzione da 280 milioni di euro delle risorse di ministero dei Beni Culturali, fondo unico per lo spettacolo e trasferimenti statali agli enti culturali.

“Parliamo di centinaia di milioni quantificabili”, afferma Umberto Croppi, assessore alle Politiche Culturali di Roma. “Basta fare un esempio, se non si può più fare una mostra come quella di Caravaggio significa che la città nel suo complesso perde non meno di 30 milioni”.

Le condizioni di precarietà del nostro patrimonio, denuncia il mondo della cultura, sono state confermate ancora una volta in modo drammatico dal crollo della casa dei Gladiatori a Pompei. Il 22 novembre in sciopero saranno cinema, teatri, produzioni televisive e cinematografiche.