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Il G20 si chiude con un accordo al ribasso, Sarkozy prende il testimone

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Il G20 si chiude con un accordo al ribasso, Sarkozy prende il testimone

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Calato il sipario sul vertice di Seul, la Francia assume la guida del G20. Il presidente Nicolas Sakozy ha ribadito i punti principali del suo programma: riforma del sistema monetario internazionale, lotta contro la volatilità dei prezzi delle materie prime e riforma della governance mondiale.

Durante il summit non è stato raggiunto un vero accordo sulla questione che contrappone Stati Uniti e Cina, ossia le valute. Ma nel comunicato finale è stato sottolineato il “no” a svalutazioni competitive e il “sì” a cambi maggiormente determinati dai mercati.

Da Seul anche rassicurazioni sulla delicata situazione delle finanze pubbliche irlandesi. In una dichiarazione Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna hanno sottolineato che il meccanismo anticrisi permanente europeo entrerà in vigore nel 2013 e non riguarda la situazione attuale dei Paesi indebitati.

Il premier irlandese ha smentito le voci, che hanno preoccupato i mercati, di un imminente pacchetto di salvataggio per Dublino. “Non abbiamo fatto richiesta di finanziamenti”, ha assicurato Brian Cowen. “Non dobbiamo prendere in prestito denaro per ripianare il debito sovrano e poter gestire il Paese”.

Il G20 ha affidato a un gruppo di lavoro la definizione di linee guida per individuare gli squilibri commerciali che dovranno essere presentate ai ministri delle Finanze nel 2011. Approvati inoltre gli accordi di Basilea 3 per consolidare la liquidità delle banche.