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Impennata del colera ad Haiti: oltre 150 morti in quattro giorni

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Impennata del colera ad Haiti: oltre 150 morti in quattro giorni

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L’epidemia di colera accelera e a Port-au-Prince varca i confini delle baraccopoli. Secondo molti sospinte dalle alluvioni prodotte dall’uragano Tomas, le cifre ad Haiti hanno fatto registrare un’impennata: 800 le vittime censite da esperti medici statunitensi, oltre 150 soltanto negli ultimi 4 giorni. Con oltre 11.000 ricoverati, le strutture sanitarie sono al collasso.

“Dai nostri esami – dicono da Medici Senza Frontiere – appare che la diffusione non è tanto da imputare all’acqua. La principale via di contagio è il contatto fra le persone. Una situazione che qui nella Capitale è aggravata dall’alta densità della popolazione. Molti vivono stipati nelle baraccopoli e questo peggiora le cose”.

Ulteriori analisi dimostrerebbero inoltre una diffusione della malattia anche al di fuori delle stesse baraccopoli.

Le autorità sanitarie locali rassicurano tuttavia gli Stati Uniti: nonostante l’accresciuto traffico passeggeri, registrato a partire dal terremoto di gennaio soprattutto verso la Florida, il rischio di un contagio oltre-frontiera appare al momento molto ridotto.