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Sahara occidentale: situazione ancora tesa

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Sahara occidentale: situazione ancora tesa

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Mentre alle Nazioni Unite si chiudono con un nulla di fatto i negoziati per una soluzione pacifica al conflitto nel Sahara occidentale, a El Ayun la situazione resta tesa.

Secondo i saharawi, decine di persone residenti nei quartieri orientali sarebbero state arrestate. Mentre nelle strade della città decine di marocchini hanno sfilato per ribadire la volontà di restare annessi a Rabat.

“Individui con intenti criminali e ricercati dalla legge – sostiene il responsabile della sicurezza a El Ayun – minacciano e compiono abusi, fisici e psicologici nell’accampamento di Gdim Izik. Hanno bruciato auto e distrutto uffici di istituzioni pubbliche. Le forze di sicurezza sono intervenute per fermarli”.

Ma la versione di Lahcen Dalil, attivista per l’indipendenza del Sahara occidentale è diversa:
“Non possiamo uscire dal campo. Non possiamo confermare quante ma ho visto delle vittime. Alcune persone sono morte, ma lo abbiamo saputo al telefono, da amici, ma non sappiamo esattamente quante”.

Secondo le ultime cifre fornite dal Fronte Polisario lunedì tra i saharawi avrebbero perso la vita almeno
undici persone, mentre più di 700 sarebbero rimaste
ferite. Sei invece le vittime tra le forze dell’ordine del Marocco.