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Le accuse di Ali Agca, nessun commento da Vaticano

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Le accuse di Ali Agca, nessun commento da Vaticano

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Il Vaticano, per ora, non commenta le accuse di Ali Agca. L’uomo che premette il grilletto contro Papa Giovanni Paolo II, incontrato poi in carcere nel 1983 – sostiene adesso che fu l’allora Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Agostino Casaroli, il mandante dell’agguato contro il Pontefice. La nuova versione dei fatti dell’ex Lupo Grigio, 52 anni, è arrivata in un’intervista esclusiva alla televisione pubblica turca Trt, la prima dopo la scarcerazione, avvenuta a inizio anno: “Sono stati i vertici del Vaticano – ha detto – a decidere l’agguato al Papa. Lo hanno pianificato e organizzato. L’ordine di sparare al Papa fu dato dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Agostino casaroli”.

Secondo Agca, fu l’allora numero due del Vaticano -morto quasi 12 anni fa – a indicargli due dei suoi agenti, con i quali avrebbe avuto diversi incontri e fatto alcuni sopralluoghi in Piazza San Pietro. Agca sostiene di avere ricevuto 50.000 dollari per l’attentato, che non avrebbe dovuto uccidere il Pontefice, ma soltanto ferirlo, con lo scopo di far crollare l’impero sovietico.

Il 13 maggio 1981 Mehmet Ali Agca premette il grilletto contro l’allora pontefice, Papa Giovanni Paolo Secondo. L’ex terrorista ha scontato 19 anni di carcere in Italia, prima di essere trasferito in Turchia, dove è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di un noto giornalista. Al momento sta lavorando a un libro di memorie in imminente uscita.