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Altri corpi trovati sotto le ceneri del Merapi

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Altri corpi trovati sotto le ceneri del Merapi

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Il Merapi ha fatto ormai quasi 200 morti in Indonesia. I soccorritori hanno rinvenuto altri corpi sotto le ceneri del vulcano, protagonista – sull’isola di Giava – della più forte eruzione dal 1870. Interi villaggi sono stati ricoperti dalle ceneri, molte le case distrutte. Quasi 350.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e trovare rifugio in alloggi di emergenza.

Il Merapi si è risvegliato il 26 ottobre. Ora la sua attività si è affievolita e le eruzioni sono meno frequenti. Nonostante ciò, gli esperti non abbassano la guardia, come spiega Surono, Direttore dell’‘agenzia nazionale per il monitoraggio dei vulcani.

Vittima del vulcano, anche il tempio buddista di Borobudur – uno dei più grandi dell’Indonesia, patrimonio mondiale dell’Unesco – costretto alla chiusura, poiché ricoperto da uno spesso strato di cenere vulcanica. Niente voli, ancora, all’aeroporto di Yogyakarta – a meno di 30 chilometri dal Monte Merapi. Nello scalo della capitale Giakarta – a circa 600 chilometri – molti aerei restano a terra.