ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Sahara occidentale, storia di un territorio conteso

Lettura in corso:

Sahara occidentale, storia di un territorio conteso

Dimensioni di testo Aa Aa

Sahara occidentale, uno dei più antichi contenziosi territoriali in Africa. Si è celebrato il 6 novembre il 35° anniversario della “Marcia Verde”, in cui 350 mila civili marocchini guidati da re Hassan II entrarono nel territorio allora amministrato dalla Spagna, segnandone simbolicamente l’annessione.

È il periodo della decolonizzazione. Il generale Franco è morente e Juan Carlos ha assunto l’interim. Un mese dopo, il ritiro spagnolo dal Sahara è ampiamente avviato.

L’annessione marocchina viene contestata dal Fronte Polisario, che il 27 febbraio 1976 proclama formalmente la Repubblica araba saharaoui democratica, un evento che da allora viene celebrato ogni anno. Dopo 16 anni di guerriglia, nel 1991 viene firmato un cessate il fuoco che, monitorato dall’Onu, sarà sempre rispettato.

La parte nord e ovest del Sahara occidentale restano sotto il controllo del Marocco, mentre la parte est, alla frontiera con Mauritania e Algeria, è controllata dal Fronte Polisario.

La mediazione delle Nazioni Unite per cercare di risolvere la contesa non dà però frutti. Il fronte Polisario e Rabat non riescono a mettersi d’accordo sul censimento degli elettori che avrebbero diritto a votare nell’auspicato referendum sull’autodeterminazione.

È nel 2007 che il Consiglio di sicurezza dell’Onu invita le due parti ad avviare negoziati diretti, senza precondizioni e in buona fede per arrivare a una soluzione giusta e durevole.

Marocco e Fronte Polisario si riuniscono quattro volte, in negoziati diretti e formali in una località della periferia newyorchese, senza raggiungere risultati concreti. Nel 2009, vengono allora intrapresi altri incontri, informali stavolta, ma la soluzione continua ad apparire lontana, nonostante le pressioni della comunità internazionale, preoccupata per la crescente influenza di Al Qaida sulla regione.

Lo stallo è dovuto al fatto che il Marocco non vede altra possibilità che un’ampia autonomia, per il Sahara occidentale. Rabat rivendica la propria sovranità sul territorio su basi storiche, mentre il Fronte Polisario vorrebbe che fossero gli stessi saharaoui a scegliere, per via referendaria, fra indipendenza, autonomia o integrazione.